Crimini di Comunicazione

La squadra investigativa

Siamo Martina e Fabio. Uniamo ciò che sappiamo sul cervello a ciò che osserviamo ogni giorno nei contenuti.

Reperto fotograficoMartina e Fabio, la squadra di Crimini di Comunicazione

Martina e Fabio, investigatori.

La storia

Prima i contenuti. Poi la domanda giusta.

Per tre anni abbiamo lavorato da freelance nella creazione di contenuti, girando l’Italia con il nostro zaino e seguendo più di 40 brand e personal brand in settori diversi.

A un certo punto creare non ci bastava più. Volevamo capire perché alcuni messaggi fermano, restano e portano a una scelta, mentre altri scompaiono nello scroll. Da lì abbiamo scelto di fondare il nostro lavoro sulle neuroscienze applicate alla comunicazione.

Martina · Il cervello

Neuromarketing e consumer neuroscience

Studia neuroscienze, comportamento e processi decisionali per capire come le persone percepiscono, ricordano e scelgono.

Fabio · I social

Trend e funzionamento delle piattaforme

Osserva linguaggi, formati e dinamiche dei social per trasformare i principi in contenuti adatti al contesto reale.

Il concept forense

Oggi comunicare male è un crimine. E ogni caso si può risolvere.

Non cerchiamo formule universali: raccogliamo indizi, troviamo il movente e costruiamo una soluzione coerente con chi sei.

  1. Passo 1 di 3

    Sopralluogo

    Raccogliamo gli indizi: chi sei, cosa fai, a chi parli e dove si interrompe l’attenzione.

  2. Passo 2 di 3

    Indagine

    Uniamo dati, comportamento e contesto per capire il movente dietro le scelte del tuo pubblico.

  3. Passo 3 di 3

    Referto

    Traduciamo ciò che emerge in strategia, contenuti e indicazioni concrete da applicare.

Le prove

Puoi anche non credere a noi, ma credi alla scienza:

È esattamente il tipo di scetticismo che il neuromarketing rispetta. Ecco cosa dice la ricerca su come il cervello vive i contenuti.

0.5–1 s

Pattern interrupt

Il cervello dedica attenzione automatica a ciò che è inaspettato. Nei primi 0,5–1 secondi interrompi lo scroll con un elemento che rompe l’aspettativa: frase controintuitiva, movimento o contrasto visivo.

Fonte · Riflesso di orientamento — Sokolov (1963)

loop aperto

Loop aperto / effetto Zeigarnik

Ricordiamo meglio ciò che resta in sospeso. Apri un ciclo nell’hook e chiudilo solo alla fine: tiene la persona fino alla CTA.

Fonte · Effetto Zeigarnik — Zeigarnik (1927)

fluency

Fluency cognitiva

Più un contenuto è facile da processare, più sembra vero e piacevole. Una idea per slide, frasi corte, contrasto alto, zero gergo: abbassa il carico cognitivo e aumenta la percezione di competenza.

Fonte · Processing fluency — Reber, Schwarz & Winkielman (2004); Alter & Oppenheimer (2009)

dual coding

Dual coding

Testo e immagine coerenti si ricordano molto più del solo testo. Sincronizza ciò che dici con ciò che si vede: ogni concetto ha il suo elemento grafico, così il messaggio si fissa.

Fonte · Teoria della doppia codifica — Paivio (1971)

LA NOTA ETICA

Conoscenza, mai manipolazione.

Conoscere l’attenzione serve a rendere un messaggio più chiaro, non a togliere libertà a chi lo riceve.

Scrivici per la call →su WhatsApp · 30 minuti · gratis